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Wednesday, March 28, 2012

Antonio Sudadas, il primo Folco, in Mascagni's "Isabeau" (1911)

Speranza



Tu ch'odi lo mio grido ----- a

scruta le vie del cielo

con lampo d'ira nera -------- b
e con fremiti d'ala gonfia
la tua gorgiera ------------ b
e abbandona il tuo nido ---- a

Ti elèva e ancor selvaggio ----- a
non anco incappucciato
ma domo al mio pensiero
orsù, vieni al mio grido
t'apri in cielo un sentiero
vinci la nube e il raggio ------ a

Dalla montagna brulla --------------- a
ver' l'alto cielo ascendi,
appronta sproni e artiglo,
protendi acuto il rostro e scendi
al bianco giglio
d'una regal fanciulla --------------- a


Fuori dal bianco vel ------------ a
essa la man già tende,
e tu rafforza il vol,
portale in don la gloria
d'un raggio tolto al sol,
cavaliero del ciel --------------- a

ARIA:


E passerà la viva creatura ------------- a
entro il silenzio delle cose morte,
nessun le griderà, Gloria a te, pura --- a
in tua nudità severa e forte
e non tumulto di commosso core palpiterà
alla tua visione intorno -------------------- b
gloria d'umanità, gloria d’amore
ma un muto sole e l'ironia del giorno ------- b

Se vili tutti qui, vile non io,
or ben io ti farò tutta fiorita --------------- a
e se son gli occhi i rai che all'uom diè Dio,
fiori e i miei occhi e tutta anche la vita. --- a

Gigli al bel giglio della tua bianchezza
ed alle rose del tuo seno
rose e freschezza
di fiori alla freschezza
delle tue forme pure e gloriose.

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