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Wednesday, October 5, 2011

Il primo Danilo

Speranza

Tace il labbro
“T’amo” dice il violin
Le sue note dicon tutte
“m’Hai d’amar”

dell’amor la stretta
chiaro dice a me
sì, è ver tu m’ami, sì
Tu m’ami, è ver.


nel valzer dell'ardor
or batte il picciol cor
col dolce palpitar ei dice a me
mi devi amar

tace il labbro, quest'e ver
e chiaro pure il suo pensier
ei dice “t'amo,” ancor
io t'amo, Sì.

Dell’amor la stretta
chiaro dice a me
Sì è ver tu m’ami, sì
Tu m’ami è ver

Angelo Brunacci -- what he looked like. From an engraving for "Ah, la paterna mano" (Macduff, Macbeth, 1847, Della Pergola)

Facciata, Teatro della Pergola, Firenze -- where Angelo Brunacci first sang the sublime "Ah la paterna mano" (Atto Terzo, Macbeth, Verdi -- "Macduff")

Angelo Brunacci first sings "Ah la paterna mano" at the "Teatro della Pergola" (Firenze, 1847, March 14).

"Ah, la paterna mano", first sung by Angelo Brunacci in 1947

Speranza

Ah, la paterna mano
Non vi fu scudo, o cari,
Dai perfidi sicari
Che a morte vi ferir!
E me fuggiasco, occulto,
Voi chiamavate invano,
Coll'ultimo singulto,
Coll'ultimo respir.
Trammi al tiranno in faccia,
Signore! e s'ei mi sfugge,
Possa a colui le braccia
Del tuo perdono aprir.

Angelo Brunacci, il primo Macduff

Speranza

Ah, la paterna mano.

McDuff, "Ah, la paterna mano"