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Tuesday, October 11, 2011
Rubini creates "Percy" (in Donizetti's "Anna Bolena") at the Teatro Carcano, Milano.
Speranza
The facade of the theatre is confusing, but it is a BEAUTIFUL theatre.
The facade of the theatre is confusing, but it is a BEAUTIFUL theatre.
Percy-Rubini
Speranza
--- brodcast live with S. Costello -- Met.
"Vivi tu te ne scongiuro,
tu men tristo e men dolente;
cerca un suolo, in cui securo
abbia asilo un innocente;
cerca un lido in cui vietato
non ti sia per noi pregar.
Ah! qualcuno il nostro fato
resti in terra a lagrimar."
"Nel veder la tua costanza
il mio cor si rasserena,
non temea che la tua pena
non soffria che il tuo soffrir.
L'ultim'ora che s'avanza
ambedue sfidar possiamo,
che nessun quaggiù lasciamo,
né timore, né desir."
----
"Da quel dì che, lei perduta,
disperato in bando andai,
da quel dì che il mar passai,
la mia morte cominciò.
Ogni luce a me fu muta.
Dai viventi mi divisi;
ogni terra ov'io m'assisi
la mia tomba mi sembrò."
"Senza mente, senza core,
cieco io seguo il mio destino.
Pur talvolta, in duolo sì fiero.
Mi sorride nel pensiero
la certezza che fortuna
i miei mali vendicò."
--- brodcast live with S. Costello -- Met.
"Vivi tu te ne scongiuro,
tu men tristo e men dolente;
cerca un suolo, in cui securo
abbia asilo un innocente;
cerca un lido in cui vietato
non ti sia per noi pregar.
Ah! qualcuno il nostro fato
resti in terra a lagrimar."
"Nel veder la tua costanza
il mio cor si rasserena,
non temea che la tua pena
non soffria che il tuo soffrir.
L'ultim'ora che s'avanza
ambedue sfidar possiamo,
che nessun quaggiù lasciamo,
né timore, né desir."
----
"Da quel dì che, lei perduta,
disperato in bando andai,
da quel dì che il mar passai,
la mia morte cominciò.
Ogni luce a me fu muta.
Dai viventi mi divisi;
ogni terra ov'io m'assisi
la mia tomba mi sembrò."
"Senza mente, senza core,
cieco io seguo il mio destino.
Pur talvolta, in duolo sì fiero.
Mi sorride nel pensiero
la certezza che fortuna
i miei mali vendicò."
Wednesday, October 5, 2011
Il primo Pipistrello
Speranza
Ah, happy day of divine delight!
Love and champagne banish care from sight.
Could we live on as we do tonight,
Life would be forever gay and bright.
Ah, happy day of divine delight!
Love and champagne banish care from sight.
Could we live on as we do tonight,
Life would be forever gay and bright.
Il primo Danilo
Speranza
Tace il labbro
“T’amo” dice il violin
Le sue note dicon tutte
“m’Hai d’amar”
dell’amor la stretta
chiaro dice a me
sì, è ver tu m’ami, sì
Tu m’ami, è ver.
nel valzer dell'ardor
or batte il picciol cor
col dolce palpitar ei dice a me
mi devi amar
tace il labbro, quest'e ver
e chiaro pure il suo pensier
ei dice “t'amo,” ancor
io t'amo, Sì.
Dell’amor la stretta
chiaro dice a me
Sì è ver tu m’ami, sì
Tu m’ami è ver
Tace il labbro
“T’amo” dice il violin
Le sue note dicon tutte
“m’Hai d’amar”
dell’amor la stretta
chiaro dice a me
sì, è ver tu m’ami, sì
Tu m’ami, è ver.
nel valzer dell'ardor
or batte il picciol cor
col dolce palpitar ei dice a me
mi devi amar
tace il labbro, quest'e ver
e chiaro pure il suo pensier
ei dice “t'amo,” ancor
io t'amo, Sì.
Dell’amor la stretta
chiaro dice a me
Sì è ver tu m’ami, sì
Tu m’ami è ver
"Ah, la paterna mano", first sung by Angelo Brunacci in 1947
Speranza
Ah, la paterna mano
Non vi fu scudo, o cari,
Dai perfidi sicari
Che a morte vi ferir!
E me fuggiasco, occulto,
Voi chiamavate invano,
Coll'ultimo singulto,
Coll'ultimo respir.
Trammi al tiranno in faccia,
Signore! e s'ei mi sfugge,
Possa a colui le braccia
Del tuo perdono aprir.
Ah, la paterna mano
Non vi fu scudo, o cari,
Dai perfidi sicari
Che a morte vi ferir!
E me fuggiasco, occulto,
Voi chiamavate invano,
Coll'ultimo singulto,
Coll'ultimo respir.
Trammi al tiranno in faccia,
Signore! e s'ei mi sfugge,
Possa a colui le braccia
Del tuo perdono aprir.
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